Weekend denso di emozioni, finalmente.
Sabato siamo riusciti a portare la barca al mare, grazie al grandissimo aiuto di Sauro e del suo camion.
Arrivati al Circolo Velico Punta Marina abbiamo subito destato la curiosità dei soci, tutti molto generosi in quanto a consigli e osservazioni sul nostro Flying Junior.
Sapevamo, e ci è stato confermato, che mancava qualche lavoretto; ma altri sono stati aggiunti in fretta: limare la pala del timone per averla verticale, cambiare il ponticello a prua, aggiustare il circuito per tenere abbassata la pala del timone, scoprire che la bellissima scotta randa nuova è corta: se a qualcuno serve una cima giallo-rossa da 8mm (mi pare) ci faccia un fischio.
Il sabato è passato a lavorare sotto la guida di Andrea, la domenica tutto è pronto, tranne l’invasione di Laser arrivati per la regata della Settimana Velica. Meglio aspettare, ma tutte quelle vele identiche sono uno spettacolo.
Usciti tutti: foto di rito, barca in acqua, si esce.
Due giretti con Andrea a bordo, poi finalmente un’uscita noi tre. Timore per uscire dagli scogli (due tentativi aboriti per sicurezza), timorissimo per rientrare (buona la prima, però), vento giusto per iniziare. OTTIMO!
A presto le foto.
Dato che non ci vogliamo far mancare nulla, l’altro giorno abbiamo scoperto che c’era una falla nello scafo. Due crepe a croce, con buchetto in mezzo. Tipo una martellata, diciamo.
Non abbiamo idea di come sia stato possibile, dato che non ce ne eravamo mai accorti, ma tant’è.
Quindi, ennesimo rinvio del varo e riparazione falla.
Come si ripara una falla in una barca a doppiofondo senza fori di ispezione?
Semplice: seguendo questo magnifico link, proveniente dal grandissimo cantierino.it
Non c’è nulla da aggiungere che non sia su quel sito, perciò vi rimando semplicemente alle foto dell’operazione:
Nonostante tutto siamo ancora qua.
Alla fine abbiamo rinunciato a fare la testa del timone in alluminio causa le troppe difficoltà di saldatura e di realizzazione dei vari collegamenti: ci siamo fiondati nell’officina di Denis e con una bella lastra di acciaio inox e qualche saldatura abbiamo un timone nuovo.
Passiamo alla tecnica: il materiale è acciaio inox in lastra spessore 5mm, gentilmente offerta da Denis. E’ molto spessa e pesante, pure troppo, ma quello c’era e quello ci siamo fatti andare bene.
La forma è stata volgarmente copiata dalla vecchia testa in plastica, prima Denis ha tagliato le due facce laterali, unite tramite un piattino superiore saldato.
Come barra abbiamo deciso di utilizzare la vecchia in alluminio: per evitare il contatto tra alluminio e acciaio (corrosione sicura per l’alluminio) abbiamo deciso di mantenere la vecchia plastica attorno alla parte terminale della barra, che è stata unita al timone con due viti.
Ora mancano solo le femminelle e le scottine per sollevare/abbassare la pala.
Ecco qualche immagine (scadente) della lavorazione di sabato mattina, promettiamo foto migliori appena avremo finito:
Riepiloghiamo le ultime puntate:
- mille vicessitudini per mettere a posto gli ultimi dettagli, con la barca già in spiaggia
- barca in acqua
- timone spezzato prima di partire. Si è rotta la testa, di plastica, maledetto chi l’ha pensata.
- nessuno disposto a farcene una in breve tempo
- nessuna voglia di spendere 80 euro per comprarla
- ferie
- sconforto
- barca a casa.
Per fortuna il timone non si è rotto in navigazione. Però ora dobbiamo trovare chi ci ricostruisce il pezzo (forse in alluminio, forse l’abbiamo trovato), e aspettare tristi e mogi fino all’anno prossimo.
Il problema sarà principalmente smontare i vecchi agugliotti dallo specchio di poppa, perchè un bullone è spanato, e rimettere con una certa sicurezza i nuovi; oltre a fare un progettino degno della nuova testa.
[occhio, post lunghissssssimo]
Si imparano sempre nuove cose. Nell’ordine:
1- non dire gatto se non l’hai nel sacco.
2- fidarsi è bene, evitare di entrare da Zangaglia a Marina di Ravenna è meglio.
3- chiedere a tanta gente se esista un altro negozio di vela nei paraggi.
Sabato
Abbiamo fatti gli ultimi lavoretti, come rivettare il bottazzo (comprato dal mitico Poverini a Ravenna), montare il carrello (stupendo) e altre cosette minori. Poi abbiamo caricato la barca sul camion del gentilissimo Sauro, col progetto di portarla al Baloo domenica mattina e finire gli ultimissimi lavori, per i quali ci servivano dei pezzi da comprare al mare. I puristi storceranno il naso con questo trasporto, ma pazienza.

(continua…)
DOMENICA 22 GIUGNO
la nostra mitica imbarcazione rivedrà il mare! dopo tanto tempo potrà assaporare ancora una volta il calore del sole sulla sabbia, le onde del mare e il vento fischiare…
Ovviamente ci serviranno i tempi tecnici per metterla a punto e per organizzare una BELLA FESTA di inaugurazione, si sà, quando si conclude un’impresa grande o piccola biogna festeggiare.
Certo mancano ancora un pò di cosine, una fra tante il NOME, ma stiamo arrivando anche a quello!
Aiutateci a trovarne uno.
Vi aspettiamo Domenica al BAGNO BALOO
e prossimamente alla festa danzante del VARO!
Il pacco è arrivato, manca solo il carrello (domani o dopodomani).
Conteneva:
1x drizza randa, in dyneema 5mm. Ne abbiamo presi 14 metri, tanto il costo al metro è basso e meglio tagliare che giuntare.
1x drizza fiocco, uguale alla precedente (colore diverso)
1x scotta randa. Normalissima scotta, 8mm, 6 metri (il consiglio era sei volte la distanza boma. coperta)
1x scotta fiocco. 8mm come la precedente.
3x bozzelli Viadana 09.80, per rinviare le drizze al piede d’albero
1x bozzello Viadana 09.60, che unito al seguente:
1x bozzello Viadana 09.61, con arrivacavo e strozzatore, servono per il circuito del cunningham randa. Nei prossimi giorni faro dei disegnini dei vari circuiti.
1x bozzello Viadana 09.63 e relativo 09.62, per il circuito del vang.
Con tutto questo popò di roba, e con dei nuovi rivetti extralunghi, ci siamo messi all’opera per completare la bagnarola.
(continua…)
Sabato siamo andati al mare per fare acquisti. Perchè al mare? perchè le cose da barca, giustamente, le hanno solo là.
Nello specifico, abbiamo evitato i negozi ultraspecializzati ma ci siamo rivolti a Zangaglia , ferramenta che ha di tutto un po’ (update: anche se…).
Sarebbe stato meglio andarci con qualcuno di esperto, ma scoprirete poi.
In pratica, ci serviva il circuito per la scotta di randa, passascotte e strozzascotte per il fiocco, lande, piastrine per ripartire lo sforzo delle lande, rivetti, robetta varia.
Punto dolente: il circuito di scotta randa. Ora, se c’è qualche esperto in ascolto, gli saremo grati a vita per i consigli. Quando abbiamo preso la barca c’erano due bozzellini sul boma, un doppio bozzello in coperta e uno strozzascotte non girevole.
Abbiamo preso:
- 2 bozzellini tipo questi , 
- 1 bozzello a violino, così (senza arrivacavo), 
- nessuna torretta, non ne avevano.
(continua…)
aggiornamenti: abbiamo finalmente verniciato lo scafo.
Abbiamo usato vernice bicomponente specifica, applicata a rullo.
Piccolo tutorial sulla verniciatura a bicomponente:
1- carteggiare la superficie con carta vetrata grana 220. Noi abbiamo usato la 120 e siamo andati da dio lo stesso. Ovviamente carteggiare con levigatrice, senno’ diventate vecchi…
2- pulire la superficie, ovvero lavare bene per evitare che rimanga polvere che non permette alla vernice di prendere
3- le cose si fanno serie: si mescola la vernice. La nostra andava miscelata in rapporto 1:2. Non appena i due componenti vengono a contatto fate scattare il cronometro: inizia il pot-life, ovvero il periodo Durante il quale la vernice è lavorabile. Il pot-life dipende dal prodotto e dalla temperatura esterna, ed è scritto sulla confezione. Per questo motivo noi abbiamo preferito miscelare metà prodotto alla volta, per essere sicuri.
4- si vernicia, usando rulli appositi. Chiedete al rivenditore i piú adatti. Stando attenti a non fare colature (ma bisogna impegnarsi per farle) si passa il rullo, lasciando uno strato uniforme di vernice
.5- attendete (occhio: qualunque oggetto volante e non sarà incredibilmente attratto dalla vernice fresca), andate fieri del vostro lavoro!
Quantità: per il nostro FJ abbiamo usato 1kg di vernice (48€ da Vernicicolor, ravenna), dose giusta giusta.
Purtroppo mancano le foto, ma scrivo dall’ipodtouch di valgio e sono parecchio provato: appena avró il pc sottomano le inseriró.