Il circuito della scotta randa
Eccoci qua, come promesso, per spiegare ai più neofiti come abbiamo deciso di armare la scotta di randa.
Ci sono mille e mille modi diversi, tutti vanno bene.
Noi siamo partiti senza idea di come era armata in precedenza: c’erano solo due bozzellini sul boma e uno in coperta, tutti e tre da buttare. In più, avevamo solo qualche vago ricordo di come erano armate le altre derive viste al mare, non per niente il primo acquisto era sbagliato…
Il problema principale è che il bozzello in coperta non era girevole, e aveva uno scomodissimo strozzascotte tipo cam-cleat: per comodità volevamo un bozzello con strozzascotte a camme, il tutto girevole (quando sei alle cighie per bilanciare la barca, meglio avere cose semplici e immediate davanti).
Abbiamo quindi deciso di prendere due bozzellini da attaccare al boma, e un bozzello a violino con due pulegge, strozzascotte e arrivacavo (in figura l’ho chiamato fermascotta…).
Il “bozzellone” ha l’attacco girevole, quindi lo abbiamo fissato in coperta con un normalissimo ponticello.
Questo:

Il circuito è armato come in figura (cliccando si ingrandisce):
Molto semplice, no?
L’unico svantaggio di questo sistema è che il bozzellone non è proprio economico: 63€ in un negozio fisico, 40€ su oltrevela. Noi (per le vicissitudini già spiegate) abbiamo fatto l’ordine dopo aver comprato il bozzello, quindi…
Mi raccomando: non esitate a chiedere spiegazioni su qualche parte che ritenete poco chiara!


Pera sei sempre il migliore!
Commento di
Valgio — 21 giugno 2008 @ 08:33
Signori,
è possibile vedere come usano la scotta di randa i Figaro?
Grazie et saluti
Commento di
graziano — 28 settembre 2008 @ 18:28
spiacente, ma non ne ho idea…
Michele
Commento di
michele — 8 ottobre 2008 @ 20:07