[occhio, post lunghissssssimo]
Si imparano sempre nuove cose. Nell’ordine:
1- non dire gatto se non l’hai nel sacco.
2- fidarsi è bene, evitare di entrare da Zangaglia a Marina di Ravenna è meglio.
3- chiedere a tanta gente se esista un altro negozio di vela nei paraggi.
Sabato
Abbiamo fatti gli ultimi lavoretti, come rivettare il bottazzo (comprato dal mitico Poverini a Ravenna), montare il carrello (stupendo) e altre cosette minori. Poi abbiamo caricato la barca sul camion del gentilissimo Sauro, col progetto di portarla al Baloo domenica mattina e finire gli ultimissimi lavori, per i quali ci servivano dei pezzi da comprare al mare. I puristi storceranno il naso con questo trasporto, ma pazienza.

(continua…)
Eccoci qua, come promesso, per spiegare ai più neofiti come abbiamo deciso di armare la scotta di randa.
Ci sono mille e mille modi diversi, tutti vanno bene.
Noi siamo partiti senza idea di come era armata in precedenza: c’erano solo due bozzellini sul boma e uno in coperta, tutti e tre da buttare. In più, avevamo solo qualche vago ricordo di come erano armate le altre derive viste al mare, non per niente il primo acquisto era sbagliato…
Il problema principale è che il bozzello in coperta non era girevole, e aveva uno scomodissimo strozzascotte tipo cam-cleat: per comodità volevamo un bozzello con strozzascotte a camme, il tutto girevole (quando sei alle cighie per bilanciare la barca, meglio avere cose semplici e immediate davanti).
Abbiamo quindi deciso di prendere due bozzellini da attaccare al boma, e un bozzello a violino con due pulegge, strozzascotte e arrivacavo (in figura l’ho chiamato fermascotta…).
(continua…)
DOMENICA 22 GIUGNO
la nostra mitica imbarcazione rivedrà il mare! dopo tanto tempo potrà assaporare ancora una volta il calore del sole sulla sabbia, le onde del mare e il vento fischiare…
Ovviamente ci serviranno i tempi tecnici per metterla a punto e per organizzare una BELLA FESTA di inaugurazione, si sà, quando si conclude un’impresa grande o piccola biogna festeggiare.
Certo mancano ancora un pò di cosine, una fra tante il NOME, ma stiamo arrivando anche a quello!
Aiutateci a trovarne uno.
Vi aspettiamo Domenica al BAGNO BALOO
e prossimamente alla festa danzante del VARO!
Il pacco è arrivato, manca solo il carrello (domani o dopodomani).
Conteneva:
1x drizza randa, in dyneema 5mm. Ne abbiamo presi 14 metri, tanto il costo al metro è basso e meglio tagliare che giuntare.
1x drizza fiocco, uguale alla precedente (colore diverso)
1x scotta randa. Normalissima scotta, 8mm, 6 metri (il consiglio era sei volte la distanza boma. coperta)
1x scotta fiocco. 8mm come la precedente.
3x bozzelli Viadana 09.80, per rinviare le drizze al piede d’albero
1x bozzello Viadana 09.60, che unito al seguente:
1x bozzello Viadana 09.61, con arrivacavo e strozzatore, servono per il circuito del cunningham randa. Nei prossimi giorni faro dei disegnini dei vari circuiti.
1x bozzello Viadana 09.63 e relativo 09.62, per il circuito del vang.
Con tutto questo popò di roba, e con dei nuovi rivetti extralunghi, ci siamo messi all’opera per completare la bagnarola.
(continua…)
Ordine di materiale vario da oltrevela.com: fatto.
Tranquillizzare al Baloo della nostra esistenza: fatto.
Piano di lavoro dettagliato: fatto.
Conti precisi: fatti, li pubblicheremo appena mi riprendo.
Non rimane che aspettare il suddetto materiale, direi.

per il timone abbiamo due soluzioni, non riusciamo però a capire quale sia la più conveniente.
Adesso il timone ha una testa in plastica e una pala con un perno per il sollevamento quando si spiaggia:

mancano, come vedete, le cimette per regolarlo agevolmente in navigazione.
Il dubbio, guardando timoni di varia natura online, è:
1- meglio mettere una cimetta che tenga la pala abbassata in navigazione, tanto poi una volta liberata questa viene sollevata dall’azione dell’acqua/sabbia
2- meglio mettere una cimetta che permetta di sollevare la pala quando si arriva a riva, tanto rimane abbassata da sola e l’acqua non ha un effetto di sollevamento in navigazione


Diteci un po’ la vostra!
Sabato siamo andati al mare per fare acquisti. Perchè al mare? perchè le cose da barca, giustamente, le hanno solo là.
Nello specifico, abbiamo evitato i negozi ultraspecializzati ma ci siamo rivolti a Zangaglia , ferramenta che ha di tutto un po’ (update: anche se…).
Sarebbe stato meglio andarci con qualcuno di esperto, ma scoprirete poi.
In pratica, ci serviva il circuito per la scotta di randa, passascotte e strozzascotte per il fiocco, lande, piastrine per ripartire lo sforzo delle lande, rivetti, robetta varia.
Punto dolente: il circuito di scotta randa. Ora, se c’è qualche esperto in ascolto, gli saremo grati a vita per i consigli. Quando abbiamo preso la barca c’erano due bozzellini sul boma, un doppio bozzello in coperta e uno strozzascotte non girevole.
Abbiamo preso:
- 2 bozzellini tipo questi , 
- 1 bozzello a violino, così (senza arrivacavo), 
- nessuna torretta, non ne avevano.
(continua…)
aggiornamenti: abbiamo finalmente verniciato lo scafo.
Abbiamo usato vernice bicomponente specifica, applicata a rullo.
Piccolo tutorial sulla verniciatura a bicomponente:
1- carteggiare la superficie con carta vetrata grana 220. Noi abbiamo usato la 120 e siamo andati da dio lo stesso. Ovviamente carteggiare con levigatrice, senno’ diventate vecchi…
2- pulire la superficie, ovvero lavare bene per evitare che rimanga polvere che non permette alla vernice di prendere
3- le cose si fanno serie: si mescola la vernice. La nostra andava miscelata in rapporto 1:2. Non appena i due componenti vengono a contatto fate scattare il cronometro: inizia il pot-life, ovvero il periodo Durante il quale la vernice è lavorabile. Il pot-life dipende dal prodotto e dalla temperatura esterna, ed è scritto sulla confezione. Per questo motivo noi abbiamo preferito miscelare metà prodotto alla volta, per essere sicuri.
4- si vernicia, usando rulli appositi. Chiedete al rivenditore i piú adatti. Stando attenti a non fare colature (ma bisogna impegnarsi per farle) si passa il rullo, lasciando uno strato uniforme di vernice
.5- attendete (occhio: qualunque oggetto volante e non sarà incredibilmente attratto dalla vernice fresca), andate fieri del vostro lavoro!
Quantità: per il nostro FJ abbiamo usato 1kg di vernice (48€ da Vernicicolor, ravenna), dose giusta giusta.
Purtroppo mancano le foto, ma scrivo dall’ipodtouch di valgio e sono parecchio provato: appena avró il pc sottomano le inseriró.
Avete dei nomi da suggerire?
Avete dei nomi che volete consigliarci di evitare assolutamente?
Avete un logo per farci le magliette più pheeghe della riviera?
Scriveteci, l’unico requisito per il nome è che sia femminile e stupendo, per il logo che sia stupendo!